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Come il "Dream Team" ha rovinato il basket americano

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Foto Fox News Piccola riflessione sull'eliminazione degli Stati Uniti dai Mondiali di pallacanestro, ad opera della Germania e pochi giorni dopo la sconfitta con la Lituania. Molti dicono che se gli Stati Uniti avessero schierato Lebron James, Kevin Durant e gli altri «pezzi da novanta», avrebbero vinto e stravinto. Il che è probabile. Ma sfugge il punto. Questo approccio è fallace: presume che contino solo le attuali dinamiche NBA. È una specie di mentalità da «ragazzino fanatico», questi pensano che solo i loro «giocatori celebrità» sappiano giocare a pallacanestro e che siano quasi dei semidei. Non esiste alcuna cultura del gioco, ma solo figurine da mettere su un album. Poteva funzionare nel 1992, quando i giocatori NBA americani erano così al di sopra del resto del mondo da non avere un briciolo di competizione. Ma quella mentalità da «Dream Team» ha rovinato l’approccio allo sport, soprattutto ora che il basket non americano (in particolare, europeo) è cresciuto. Ora l'Am...

IL SALTO "MONDIALE" DI LARA NAKI GUTMANN

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Lara Naki Gutmann, diciottenne pattinatrice roveretana, approda ai Campionati mondiali di pattinaggio di figura a Stoccolma, in calendario da oggi fino al 28 marzo. Una "piroetta" straordinaria per questa giovane campionessa, che pattina sin dall'età di quattro anni e che cerca un equilibrio complesso tra lo sport, la scuola e gli interessi tipici della sua età, come le amicizie. Il tutto, sotto la cappa della pandemia. Si apre così un nuovo capitolo nella sua vita di sportiva, con un sogno nel cuore: i Giochi Olimpici di Pechino 2022. Dal Trentino a Stoccolma per rappresentare la Nazionale italiana ai Campionati del mondo di pattinaggio di figura . È questo il felice "salto" di Lara Naki Gutmann , diciottenne campionessa roveretana, cresciuta nel Circolo Pattinatori Artistici Trento ed approdata l’anno scorso nella squadra delle Fiamme Oro , il gruppo sportivo della Polizia di Stato.  Lara fa parte della squadra nazionale dal 2015 ed ha conquistato una serie...

DISEDUCATI ALLA SESSUALITÀ: IN TRENTINO MANCA L'INFORMAZIONE

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A cinquant'anni dalla legalizzazione della pillola anticoncezionale, in Trentino viene usata meno della media nazionale. Quasi assente l'educazione sessuale nelle scuole, nonostante tra i giovani circolino informazioni poco accurate, prese spesso da Internet. E con la pandemia, calano le nascite, gli aborti e le vendite di contraccettivi: semplicemente, si fa meno sesso. Conversazione con il dottor Emilio Arisi, ginecologo. Il 10 marzo 1971 veniva legalizzata in Italia la pillola anticoncezionale . A cinquant’anni da quella rivoluzione dei costumi sessuali, abbiamo chiesto al dottor Emilio Arisi, ginecologo , di spiegarci com’è cambiata la sessualità in Trentino nel corso dei decenni. Il dottor Arisi è stato il fondatore del primo consultorio pubblico in Italia. Nel 2017 gli è stato conferito il premio “Margherita Hack” come personaggio laico dell’anno dall’Associazione Laici trentini per i Diritti civili.  Dalla nostra conversazione, emerge che il Trentino è ancora nel gu...

5 MARZO, SANITARI VACCINATI AL 70%, MA QUASI LA METÀ DI INFERMIERI E OSS DICE "NO"

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È arrivata al 70% la quota degli operatori sanitari vaccinati in Trentino, + 7% rispetto a due settimane fa. Se l'80% dei medici si è vaccinato, quasi un infermiere od operatore socio-sanitario su due non ha finora aderito alla vaccinazione (rispettivamente al 60% e al 55% di vaccinati). Alla luce dei nuovi dati forniti dall'Apss in anteprima a "Belenzani", abbiamo cercato di capire le ragioni di questo diffuso rifiuto con il sindacalista Uil Fpl Sanità Giuseppe Varagone. Prosegue la vaccinazione per sanitari (foto Apss ) È cresciuta del +7% in poco più di due settimane la quota dei vaccinati all’interno del personale sanitario in Trentino. Tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari la copertura vaccinale complessiva è passata dal 63% comunicato in data 16 febbraio, alla quota del 70% , resa nota ieri a “ Belenzani ” dall’ufficio stampa dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. L’accelerazione appare significativa, ma emergono alcuni elementi di pre...

LA PRIGIONE DENTRO LA STANZA: HIKIKOMORI TRENTINI CERCANO FUTURO

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Gli "hikikomori" - i ragazzi auto-reclusi, dipendenti da videogiochi e social-network - sono una realtà anche in Trentino. L'Associazione AMA ha dato il via ad un percorso di alternanza scuola-lavoro volto a ricostruire l'identità e l'autostima dei ragazzi "persi nella rete". Videogiocare di notte, spia di un disagio Il fenomeno dell'auto-isolamento nella propria casa o nella propria stanza (anche noto come “ sindrome dell’hikikomori ”) rappresenta una problematica crescente tra gli adolescenti in Trentino. Un osservatorio che monitora questo fenomeno è l’Associazione di Auto-mutuo aiuto AMA di Trento : da circa quattro anni l’associazione si occupa dei ragazzi “ritirati” ed ha ricevuto la richiesta d’aiuto di una ventina di famiglie . Insieme all’Istituto di Arti grafiche Artigianelli, a Fondazione Cassa Rurale di Trento e ad un gruppo di esercenti, AMA ha dato il via al percorso “ Fuori dalle mura ” che avvierà dieci studenti ad un percorso di alt...

TESTAMENTO BIOLOGICO, UN DIRITTO ANCORA INATTUATO

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Non è facile far valere le proprie scelte sul fine-vita in Trentino. Depositati dal notaio o in Comune, i "biotestamenti" non arrivano a chi di dovere: il personale medico " Testamento biologico " in Trentino: un diritto umano fondamentale rimasto nella sostanza inattuato, ben lontano dall'essere esercitabile quando davvero conta, ovvero nella corsia di un ospedale . È il resoconto amaro emerso dalla nostra conversazione con Claudia Merighi , presidente dell' Associazione Laici trentini per i Diritti civili . «La Provincia autonoma di Trento è stata all' avanguardia rispetto alle altre regioni d'Italia quando nel 2013 ha attuato per prima una delibera che consente ai cittadini di stabilire in anticipo le proprie volontà sul "fine-vita" - spiega Merighi - Ma rallentamenti , burocrazia e mancanza di comunicazione hanno finora prevalso». «Sulle Dat il Trentino era all'avanguardia in Italia, poi si è tutto fermato ed ora aspettiamo Roma...

BULLISMO, «DA TROPPE SCUOLE UN MURO DI GOMMA»

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Tra "challenge" pericolose, abusi e violenze, il bullismo è presente nelle scuole del Trentino. «Ma troppo spesso i presidi negano il problema». Parola al presidente dell'Associazione Contro il bullismo-Trentino Vivo, Giuseppe Di Lorenzo «Nei quattro anni di attività della nostra associazione, in Trentino abbiamo ricevuto circa trecento richieste d'aiuto da parte di vittime di bullismo . È un fenomeno che colpisce a ogni età, si va dal furto della merendina, alle percosse fisiche, alle autentiche violenze che richiedono un sostegno psicologico o l'intervento dell' autorità giudiziaria ». Il presidente dell'Associazione Contro il bullismo-Trentino Vivo Giuseppe Di Lorenzo svela amaramente come il Trentino non sia affatto un'isola felice dove il bullismo non esiste, tutt'altro. Ed è preoccupante la diffusione di abusi capaci di segnare per anni le vittime: «Abbiamo ricevuto la richiesta d'aiuto anche da parte di un uomo adulto che, vittima di ...